La mia vita in cantiere è iniziata a dodici anni.
Una conversazione con Vincenzo Mininno, fondatore dell’azienda, che racconta oltre quarant’anni di lavoro, sacrifici, famiglia e passione per il mestiere.
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Il mestiere diventa una vocazione
Grazie a questa dedizione, già a diciotto anni guadagnavo più di un operaio normale e a vent’anni sono diventato capo cantiere, con una ventina di operai sotto di me.
Ero bravo, e i clienti non mancavano: grazie al passaparola, ogni volta che c’era da fare un restauro, una palazzina, una facciata o una villa, il primo che chiamavano ero io (e lo è tutt’oggi, dopo quarant’anni).
Dopo una breve parentesi in cui ho tentato di aprire una piccola società con un altro socio, ho deciso di chiudere e tornare a fare il capocantiere per un’altra azienda. Finivo verso le quattro, per poi trascorrere il resto del pomeriggio e della serata a svolgere piccoli lavori in proprio.
“Questo lavoro mi è sempre piaciuto: non l'ho mai fatto solo per lo stipendio.”
- 40+ anni di esperienza
- 1974 il primo cantiere
- 2006 nasce l'azienda
Il coraggio di fare il grande passo
Per altri vent’anni, dopo quel primo tentativo di avviare una società, non ho avuto il coraggio di riprovarci. Non mi sentivo in grado: avevo lasciato la scuola alle medie per provvedere alla famiglia e, fuori dal cantiere, soprattutto davanti a una scrivania, sentivo tutto il peso della mia “ignoranza”.
Il punto di svolta è arrivato quando mio figlio ha preso per me quella decisione che a lungo avevo temuto e rimandato.
Fin da quando ho saputo che sarei diventato padre, ho deciso che, a differenza mia, i miei figli avrebbero studiato. Non ho mai nascosto il mio desiderio di poter lavorare insieme a loro, un giorno. Ma ho sempre lasciato che fossero loro a scegliere la strada da percorrere, senza influenzarli.
Il valore si tramanda
Per trasmettere il valore del lavoro a mio figlio maschio, Gaetano, l’ho portato in cantiere, dove stavo lavorando quell’estate: costruivamo la piscina di Molfetta. Lì gli ho mostrato concretamente cosa volesse dire il lavoro duro quotidiano, invitandolo ad osservare con attenzione e a riflettere sul valore della fatica, della costanza e, talvolta, delle umiliazioni che si subiscono. Ha lavorato in quel cantiere per tutta l’estate.
A settembre è tornato sui banchi di scuola con molta più volontà: da allora, il suo percorso scolastico non ha più avuto intoppi. Alla fine, Gaetano si è diplomato geometra, si è iscritto al collegio dei geometri e ha iniziato a esercitare. Mia figlia, invece, ha avuto grande successo negli studi: si è laureata con 110 e lode ed è diventata ingegnere presso il Policlinico.
Quando i miei figli hanno concluso gli studi, ho preteso che facessero due anni di gavetta altrove, per imparare il valore del duro lavoro e capire cosa significasse lavorare sotto un “padrone”, prima di diventare imprenditori loro stessi.
“Il mio orgoglio più grande è sapere che non lascerò soltanto degli attrezzi, ma un'azienda capace di creare valore.”
Nasce Mininno
Quando sono tornati, erano pronti. «Papà, adesso tu ci aiuti ad aprire un’azienda. E noi ti aiuteremo a farlo», mi hanno detto. È stato grazie a loro che ho scelto di fare il grande passo.
Mio figlio ha deciso di aprire l’azienda anche contro il mio volere iniziale: non nascondo di aver passato notti insonni. All’inizio lui si occupava di tutte le procedure aziendali: progettazione, amministrazione, rapporti con i clienti, ricerca delle commesse e crescita dell’immagine aziendale. Visti i risultati, credo che ci sia riuscito alla grande.
Quando mia figlia Anna si è laureata, ha fatto pratica presso due studi di progettazione ed è poi entrata, insieme a mio figlio, nella nostra azienda. Si è occupata di tutto, dando manforte a Gaetano. Nel primo anno di attività ero ancora dipendente di un’altra azienda, ma vedendo i risultati ho deciso di chiudere quel rapporto per rafforzare il nostro progetto.
Oggi mio figlio segue con me la parte cantieristica e la gestione di operai e fornitori, e si occupa di tutto il resto. Mia figlia, dopo aver vinto un concorso, è diventata ingegnere tecnico al Policlinico e segue le opere pubbliche per quell’ente.
“È stato grazie a loro che ho scelto di fare il grande passo.”
Qualità, affidabilità e innovazione
Il passaggio da artigiano a imprenditore, grazie a loro, è stato molto più semplice di quanto avessi immaginato, e i vantaggi li ho visti subito: oggi abbiamo venti operai (molti dei quali erano già con me a vent’anni), gestiamo circa quaranta subappaltatori, due ingegneri e numerosi architetti con cui abbiamo stretto collaborazioni continue, oltre a permetterci attrezzature che per decenni ho solo potuto sognare.
Presentarmi come azienda e non più come semplice muratore, mi conferisce una maggiore autorevolezza agli occhi dei clienti. Posso propormi anche al di fuori della cerchia storica che si affida a me da più di quarant’anni.
Oggi il passaparola non funziona più come una volta: le persone cercano informazioni su internet e, se trovano un sito ben fatto, canali social attivi e una buona immagine, si fidano. Se sei solo un nome su un elenco o su un volantino, vieni cestinato.
Questa struttura ci ha permesso di sopravvivere anche ai momenti difficili. Non abbiamo dovuto aggrapparci al superbonus del 110% come tanti altri: avevamo già i nostri lavori e non abbiamo mai avuto bisogno di svenderci.
Tutto questo perché abbiamo sempre puntato su qualità, affidabilità, storicità e competenza, mai sul prezzo. Io continuo a fare il lavoro che amo e, grazie alla visibilità dell’azienda, oggi sono riconosciuto come esperto anche al di fuori della mia rete abituale.
Anche ora, a 67 anni, continuo ad aggiornarmi perché nel nostro mestiere ogni mese nascono nuove tecnologie e nuovi materiali che un vero professionista non può ignorare. Spesso sono gli ingegneri delle aziende produttrici che mi chiamano per una consulenza quando devono testare nuovi materiali e cercano l’opinione di chi ha lavorato tanti anni sul campo.
Ma il mio orgoglio più grande, oggi, è sapere che tra qualche anno non lascerò alle nuove generazioni solo un mucchio di attrezzi in un furgone, ma un’azienda strutturata capace di generare ricchezza e, soprattutto, valore.
Servizi
Progettiamo, realizziamo e coordiniamo ogni fase
Ogni intervento nasce da una visione chiara e da una gestione strutturata delle lavorazioni.
Uniamo competenze tecniche, organizzazione del cantiere e cura artigianale per garantire interventi solidi, precisi e destinati a durare nel tempo.
Non ci limitiamo a eseguire i lavori: coordiniamo tutte le fasi del progetto per assicurare continuità operativa, controllo delle tempistiche e qualità esecutiva.
